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Isaia 26 ICL00D

« Israele rende grazie

1. Quel giorno nella terra di Giuda si canterà così: «La nostra città è forte! Il Signore ha costruito mura robuste per difenderla.

2. Aprite le porte della città e fate entrare tutti gli uomini che agiscono con fedeltà e rettitudine.

3. Signore, tu doni la pace a chi è costante e pone in te la sua fiducia.

4. Il Signore è una roccia incrollabile: confidate sempre in lui.

5. Ha umiliato i superbi, ha distrutto la loro città, ha ridotto in polvere le sue mura.

Preghiera

6. Quelli che erano oppressi ora la calpestano sotto i loro piedi».

7. Signore, tu raddrizzi il sentiero degli onesti, rendi piana la loro strada.

8. Noi seguiamo la via che tu ci indichi, riponiamo in te la nostra speranza. Il nostro unico desiderio è lodarti.

9. Ogni notte il mio cuore desidera te, il mio spirito dal profondo ti cerca. Quando giudichi la terra e i suoi abitanti, essi imparano che cos’è la giustizia.

10. Non così gli uomini malvagi, anche se con loro sei buono. In un paese di uomini onesti essi solo fanno il male e non riconoscono la grandezza del Signore.

11. I tuoi nemici non sanno che li punirai, o Signore! Sii per loro causa di vergogna e di sofferenza; con i castighi che hai preparato, mostra loro quanto ami il tuo popolo.

12. Signore, tu ci darai la pace, anzi, tu dai successo a tutte le nostre imprese.

13. Signore, nostro Dio, altri ci hanno governato, ma tu solo sei il nostro Signore.

14. Ora sono morti e non vivranno più, i loro fantasmi non risorgeranno perché tu li hai puniti e distrutti. Nessuno li ricorda più.

15. Tu hai reso grande il nostro popolo, Signore; hai manifestato la tua presenza gloriosa e hai allargato le frontiere della nostra terra.

16. Signore, nell’angoscia ti abbiamo invocato e nella prova ti abbiamo cercato.

17. Abbiamo gridato a te, Signore, come una donna che soffre e grida nei dolori del parto.

Risurrezione dei morti e attesa del giudizio

18. Abbiamo concepito e sofferto, ma abbiamo partorito soltanto cose vane: non abbiamo liberato il paese né abbiamo dato al mondo nuovi abitanti!

19. Popolo mio, tutti i tuoi morti vivranno di nuovo! I loro corpi ritorneranno a vivere. Quelli che dormono nelle tombe si sveglieranno e canteranno di gioia. Infatti la tua rugiada, Signore, è rugiada di luce, e la terra darà vita a quelli che sono morti da tempo.

20. Entra in casa, popolo mio, e chiudi la porta dietro di te. Per un po’ di tempo rimani nascosto. Nasconditi fino a quando l’ira di Dio si calmerà.

21. Il Signore scende dalla sua dimora celeste per punire i peccati degli abitanti della terra. I delitti commessi di nascosto saranno svelati e la terra non coprirà più gli uomini massacrati.

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